Finalmente l’ho trovato!
Un software per il mio palmarino (HTC P3600) che mi permetta di usarlo come webcam (hauhauhaha). Figata!
Un installer per Windows Mobile e un altro per XP e tac! Il gioco è fatto.
Vede il telefono esattamente come una webcam. Utilizzabile con Skype o qualsiasi altro software. A questo punto il supporto per auto me lo metto sulla scrivania
I dati vengono trasmassi tramite ActiveSync, WiFi, Bluetooth o qualsiasi altra connessione abbiate sul vostro baracchino. Dovrebbe funzionare anche con gli smartphone, naturalmente se dodati di fotocamera.
Inoltre è possibile impostarlo dicendogli di scattare una foto ogni X secondi e uploadarla via FTP a un server; un po’ quel che faccio con una normale webcam per aggiornare questa pagina.
Chi non conosce il mitico Emule (il mulo per indenterci). Il famoso quanto contestato software di condivisione di file su internet.
Utilizzato nella stragrande maggioranza degli utenti per scaricare illegalmente software coperto da copyright.
Ma non tutti prendono in considerazione le alternative, per esempio Torrent.
Su Emule si cercano i file, si mettono in coda di scarico e con un po’ di fortuna dopo qualche ora finalmente parte il download.
Coi torrent di solito non è così. Innanzitutto è necessario un piccolo file (di qualche kilobyte) con estensione “.torrent” fornito semplicemente dai motori di ricerca su web (ad esempio Torrentz). Lo si apre con un programmino gratuito (ad esempio uTorrent o Bittorent) e il download parte immediatamente e a velocità veramente alta.
Naturalmente i vantaggi non sono tutti per la rete torrent. Emule offre una riperibilità di software enormemente maggiore. Torrent è più adatto per scaricare file di medie grosse dimensioni, dagli album completi a software su dvd; anche i film è difficile trovarli se non in lingua inglese.
Da una ricerca effettuata sulla rete emerge che più del 50% degli utenti p2p usano Emule e solo il 2,5% Torrent. Probabilmente verrà riscoperto in questi tempi in cui la rete Kademila di Emule sta andando al collasso con problemi di connessione ai server più volte lamentati dagli utenti.
Sempre a proposito di Torrent vorrei segnalare: Come scaricare a pc spento coi torrent
Bitlet, un client per scaricare torrent direttamente da web, senza installazione. (il link non lo aggiungo prima che mi chiudano il blog, ma si reprerisce facilmente su Google)
Sono su internet dal 1998. Da quando Davide mi ha fatto conoscere una persona speciale, Francesco, titolate di un negozio di telefonia e informatica di Vercelli (Homosapiens). Io frequentavo ancora Ragioneria e ogni tanto andavo ad aiutarlo quando aveva bisogno.
Mi ricordo che all’ora dovevo pagare anche il servizio del provider internet oltre alla connessione telefonica. Se non ricordo male era 300 mila lire all’anno per il mio 56k.
Da subito non mi sono avvicinato ai giochi online, ricordo che andava Ultima, ma non c’ho mai giocato.
Poi nel 2000 ho cominciato e giocare a Rune con mio cognato. Da qui la necessità di avere un nome sulla rete, quello che in genere si chiamaaka (also known as) .
Ho scelto Sigurd, come il nome di un personaggio del gioco (tra l’altro è un nome ancora usato nei paesi del nord Europa). Da li l’ho sempre usato in ogni gioco possibile, offline e online, Dark Age of Camelot, World of Warcraft.
Ahh che momenti, che passato glorioso. Ora quel nome è come se fosse scritto sulla mia carta d’identità
Durante le ultime 6 settimane ho lavorato 5 giorni. Tre settimane di ferie + 15 giorni di permesso matrimoniale.
In effetti mi sento un po’ in colpa verso i miei colleghi… i quali sicuramente mi avranno riservato del lavoro extra per farmi recuperare
ho letto la notizia su internet. Penso sia vera.
Non ho mai seguito le sue corse in tv se non quando capitava. Lo conosco per la serie dei fantastici videogiochi di rally della Codemaster intitolati al pluricampione.
Sono un po’ triste.
Alle Maldive sono andato con questa compagnia aerea. A dir la verità non sapevo nemmeno dell’esistenza. E’ italiana, di Fiumicino.
Abbiamo scelto la business class in quanto le 10 ore di viaggio ci hanno un po’ spaventato e abbiamo quindi optato per lo spazio e la comodità a bordo.
Quello che mi ha colpito è la servilità del personale. Composto da ragazze hostess non troppo carine, ma efficienti.
Guarda un po’ che vacca di menù nel viaggio di ritorno (pranzo e spuntino):
Aperitivo Canaletto e cestino di frutta secca appena tostata (2 aperitivi alcoolici + il Ferrari)
Ventaglio di salumi e formaggi italiani su baguette tostata (prosciutto crudo un po’ pacco, ma salame eccezionale)
Quadroni di patate con salsa pachino, capperi e olive (agnolottoni)
Involtini di tacchino e salsiccia con salsa di pomodoro e olive (o a scelta Filetto di merluzzo dorato alla siciliana)
Baguet di vegetali
Selezione di formaggi con crackers e miele
Frutta fresca di stagione
Cantucci con vino dolce (non li hanno imbarcati, ci hanno dato una torta comunque ottima)
Spuntino:
Rotolo di bresaola, rucola e caprino
Spiedino di verdure e mozzarella
Macedonia di frutta fresca
Panna cotta al lime
Putroppo non ho conservato quello del viaggio di andata, della cena. Ma ricordo ancora i fantastici gamberetti serviti come antipasto.
Anzi, a noi!
Ieri sera io e Elena siamo tornati dal viaggio di nozze, dalle Maldive. Più precisamente dal villaggio FrancoRosso di Dhigghiri, circa 100 kilometri a sud di Male, la capitale.
Splendida vacanza, il relax l’ha fatta da padrone. Il tempo non è stato ottimo, a dir la verità il sole si è fatto vedere per appena 2 giorni e mezzo su otto.
Arrivo a Male dopo un viaggio di più di 10 ore, tempo pessimo: umidissimo (laggiù ora c’è il mosone umido) e pioggia ci han fatto tardare perfino l’atterraggio. Poi spostamento in nave veloce di 1 ora e mezza con mare piuttosto mosso. Molti han dato fuori l’anima.
Primi 2 giorni nuvolo e pioggia con vento forte. Poi il sole ci ha ripagato l’attesa. Mare fantastico, acqua limpidissima.
Dhigghiti è una piccola isola che si gira a piedi in 10 minuti se percorsa la spiaggia, 1 minuto se percorsa lungo il diametro.
Sabbia bianchissima fatta perlopiù di residui di conchiglie e coralli. Bungalow a 4 metri dalla riva, camera con ventilatore e condizionatore. All inclusive a manetta (compreso l’alcool !!)
Abbiamo fatto un paio di escursioni. Una lungo il reef (la barriera corallina): ci hanno portato in barca in diversi punti più adatti allo snorkelling. Maschera, boccaglio e pinne fondamentali, lungo il reef le correnti causate dalla marea sono veramente forti. Abbiamo incontrato una manta di più di 2 metri, una piccola tartaruga marina simpaticissima, una verme di mare di circa 40 x 8 cm (un salamone). Purtroppo niente delfini che poi abbiamo scoperto sono passati a 20 metri dalla riva di fronte al nostro bungalow pochi giorni dopo.
Gli squali li abbiamo invece visti da vicino solo lungo il piccolo molo del villaggio dove avevano il loro posto di siesta.
L’altra escursione ad una vicina isola di pescatori dove abbiamo potuto realizzare come realmente vive la popolazione locale: non manca il cellulare ma abitano in una discarica a cielo aperto. In quella che si può definire una baraccopoli vivono 300 persone, si cibano di pesce e ai turisti che passano di lì offorno prodotti tutti simili tra loro che importano dallo Sri Lanka (dal quale sono effettivamente dipendenti siccome in tutte le Maldive non viene prodotto altro oltre al cocco e pochissima frutta nelle isole più a sud). Un po’ triste.
Mi ha colpito però la scuola alla quale abbiamo fatto visita: pulitissma e piena di bambini. Da veramente l’impressione che il governo maldiviano ( le Maldive sono una repubblica) punti sull’istruzione per incrementare la qualità della vita e questo mi solleva il morale.
Tuttosommato è stata una luna di miele fantastica. Grazie Elena.
Prossimamente farò sviluppare le foto subacquee e se saranno decenti ne pubblicherò qualcuna.
Stiamo disperatamente cercando 3 persone scomparse ieri sera durante il mio matrimonio a Lucedio.
Le autorità sono già state avvisate.
Se le avvistate in giro vi prego di segnarle immediatamente.
Attenzione: sono persone pericolose! Lo si capisce dalle facce nelle foto.
Eccomi qui, finalmente un po’ di riposo.
Oggi per muovermi tra chiesa, casa dei miei e case dei suoi ho usato la bicicletta. Avrei bruciato chissà quanta benzina con tutti i kilometri che ho fatto.
Sono arrivate tonnellate di vegetali (piante d’appartamento di ogni genere): dalla palma alta 1 metro e più a strani fiori, per non parlare di quegli strani arbusti secchi inseriti in deformi vasi di vetro con al fondo pietre di origine chimica.
Fatto strano è che sono arrivate più piante in regalo a me (lo sposo) che a Elena (la sposa). Saprà rifarsi sicuramente domani mattina quando riprenderanno le consegne dei fioristi!
Abbiamo anche terminato di preparare le valigie per il viaggio di nozze. Dovremmo riuscire a metterci dentro anche due paia di pinne così da evitare di affittarle in loco alla Maldive.
Ossì, ci siamo. Domani sarà il gran giorno.
Non potevo non riservare un minutino per scrivere “in diretta” le fasi salienti degli ultimi preparativi. Probabilmente domani non avrò il tempo di fare lo stesso (ma ci proverò, mi porto il macintosh dai miei).
Stamattina lavaggio accurato dell’auto, ultime definizioni col parroco.
Dopo pranzo caricato l’auto e portato i necessari ai preparativi a Lucedio per il banchetto di domenica (segnaposto, cartellone coi tavoli, menù).
La situazione è tuttosommato tranquilla. Il tempo dovrebbe essere bello. Ora sono in attesa che arrivi il fiorista che ci consegnerà già alcuni fiori da mettere sui vestiti di ogni familiare e poi lo dovrò accompagnare in chiesa per i primi preparativi. Il resto lo concluderà domani mattina.
Sarà infatti domattina lo sclero Mi dovrò alzare per le 8, colazione, vestizione e attesa del fotografo. Il quale poi andrà a casa della sposa dove passerà gran parte della mattinata. Quindi dalle 10 alle 11.30 (inizio funzione) sarò dinnuovo a cazzeggio.
Pranzo a Lucedio.
Vabbuò lunedì partiremo per le Maldive (ore 17 in aereoporto, partenza ore 20), atollo di Felidhoo, villaggio Dhigghri.
L’11 saremo di ritorno nel pomeriggio.